Il deposito legale
La Legge n. 106/2004 “Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico” e il suo Regolamento attuativo (DPR n. 252/2006) hanno come obiettivo la fruizione pubblica e la conservazione della memoria di quanto pubblicato o diffuso in Italia e destinato all’uso pubblico. Sostituiscono la vecchia legge del 2 febbraio 1939.
Secondo la legge del 2004, oggetto di deposito sono i documenti “fruibili mediante la lettura, l’ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione, ivi compresi i documenti finalizzati alla fruizione da parte di portatori di handicap”.
La nuova normativa prevede non solo la costituzione di un archivio nazionale della produzione editoriale presso le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e di Roma, ma anche di un archivio regionale che documenti più specificamente la produzione editoriale del territorio.
Gli istituti depositari per la Regione del Veneto, che dovranno raccogliere i documenti al fine di conservarli, catalogarli e renderli consultabili, sono stati individuati con la delibera regionale n. 1437/2007 e approvati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali con decreto ministeriale 28 dicembre 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2008:
- Biblioteca civica di Belluno
- Biblioteca civica Bertoliana
- Biblioteca civica di San Donà di Piave
- Biblioteca comunale di Treviso
- I documenti di narrativa ricevuti in deposito legale

