domenica
26
luglio
venerdì
24
luglio
mercoledì
29
luglio
𝗜 𝗗𝗢_𝗟𝗢𝗩𝗘 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗘
L’estate dolese offre due appuntamenti artistici imperdibili, gratuiti, nel centro della Città-Teatro

Nelle sere d’estate a Dolo, quando l’afa dà un po’ di tregua.
Nelle strade di Dolo, dove l’attore è passante tra i passanti.
Nelle piazze future di Dolo, dove il flusso del traffico e della vita quotidiana già scorre veloce ogni giorno.
🎭 VENERDì 24 LUGLIO 2026 ore 21.15 – ingresso libero e gratuito
“FUORIBORDO”
a cura della compagnia ‘Il Posto – Vertical Dance Company’
in collaborazione con Arteven
Sulla parete del Municipio, in Piazzetta degli Storti, prenderà vita una spettacolare performance di danza verticale. I danzatori, sospesi tra architettura e cielo, trasformeranno la facciata in un palcoscenico e disegneranno nello spazio suggestive coreografie. Un'esperienza che invita il pubblico a osservare il paesaggio da una prospettiva inedita, lasciandosi sorprendere dalla fusione tra arte, movimento e architettura. La coreografa Wanda Moretti e il musicista Marco Castelli creano spettacoli in verticale che uniscono danza, architettura e musica, fondendo le drammaturgie degli spettacoli ai luoghi nei quali vengono rappresentati e inspirando così nuove idee, riflessioni e prospettive.
🎭 MERCOLEDì 29 LUGLIO 2026 ore 21.15 - ingresso libero e gratuito
“L’AVIATORE ERRANTE E IL PICCOLO PRINCIPE”
a cura della compagnia ‘Teatro dei Venti’
in collaborazione con l'Associazione Culturale Echidna
Torna a Dolo il ‘Teatro dei Venti’, che negli anni precedenti aveva emozionato il pubblico con “Don Chisciotte” e con la maestosa Moby Dick.
La compagnia presenta, in prima regionale proprio a Dolo, il nuovo spettacolo “L’AVIATORE ERRANTE E IL PICCOLO PRINCIPE”. Lo spettacolo si svolgerà nel primo tratto di via Cairoli che per l'occasione sarà chiusa al traffico. L'ispirazione per questo nuovo spettacolo nasce da una fiaba del Novecento, “Le Petit Prince” di Antoine de Saint-Exupéry, capace di incantare generazioni diverse. In questa rielaborazione drammaturgica in chiave contemporanea, i personaggi che abitano le ambientazioni fantastiche del racconto prendono vita grazie agli strumenti tipici del teatro di strada, ai costumi immaginati ad hoc, alla parola poetica come guida e apertura sull’altrove. Per tornare bambini, anche se consapevoli.

