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Anniversari d'autore

Anniversari d'autore

Da Agatha Christie a Jack London

Il 12 gennaio 2026 ricorreva un doppio anniversario straordinario: i 50 anni dalla morte di Agatha Christie e i 150 anni dalla nascita di Jack London. Due autori lontani per ambientazioni e stile, ma accomunati da un talento unico e capaci di parlare a lettori e lettrici di ogni tempo.

La prima, indiscussa regina del giallo classico, nei suoi romanzi interroga la realtà con l'ingegno, alla ricerca di misteri da sciogliere. Il secondo, scrittore dell’avventura, della natura e delle contraddizioni dell’uomo moderno, porta invece il lettore alla scoperta di territori estremi, esplorando il mondo con l'istinto e, spesso, lo sguardo animale.

 

 

Agatha Christie

Nata a Torquay nel 1890, è considerata una delle scrittrici più influenti del Novecento, tanto da risultare la scrittrice inglese più tradotta nella storia dell'editoria, seconda solo a William Shakespeare. Chirstie è conosciuta soprattutto per i 66 romanzi gialli e 14 raccolte di racconti e in particolare per gli iconici personaggi nati dalla sua penna: Hercule Poirot, l’investigatore belga dai baffi impomatati, e Miss Marple, l'anziana signora di campagna, ai cui occhi azzurri non sfugge il minimo dettaglio.

Agatha Christie costruisce enigmi perfetti in spazi chiusi e apparentemente ordinari, come in ambientazioni prese dai suoi numerosi viaggi, trasformando gli uni e le altre in scenari misteriosi, minati dai sospetti. Nei suoi romanzi il crimine diventa una sorta di gioco serio, che mette alla prova le capacità logiche e di osservazione tanto dei geniali protagonisti, quanto dei lettori. 

 

 

 

Erano circa le 5 di una mattina d'inverno, in Siria. Lungo il marciapiede della stazione d'Aleppo era già formato il treno che gli orari ferroviari internazionali indicavano pomposamente col nome di Taurus Express, e che consisteva in due vetture ordinarie, un vagone-letto e un vagone-ristorante con annesso cucinino.
Vicino alla scaletta di uno degli sportelli del vagone-letto, un giovane tenente francese, splendido nella sua uniforme, conversava con un omino imbacuccato fino alle orecchie e del quale erano visibili solo il naso arrossato e le punte di un paio di baffi arricciati all'insù.

(Incipit di Assassinio sull’Orient Express)

 

 

 

 

 

 

 

Jack London

Nato a San Francisco negli anni della "corsa all'oro", nella sua breve vita Jack London è stato pescatore clandestino di ostriche, marinaio, inscatolatore di sardine, raccoglitore di iuta e cotone, uomo delle pulizie, corrispondente di guerra, facchino, assicuratore e appunto cercatore d'oro. Costante, tra le innumerevoli avventure, è stata però la dedizione alla scrittura, come testimonia una produzione di più di cinquanta romanzi e saggi e di numerosi articoli e racconti brevi.

A ventinove anni la pubblicazione de Il richiamo della foresta ha reso Jack London famoso in tutto il mondo. In questo e negli altri suoi romanzi, l’evidente ispirazione autobiografica si traduce in una scrittura naturalista e diretta, in un realismo pulsante ricco di odori, suoni e sensazioni. La narrazione fa così immergere i lettori in ambientazioni naturali completamente sradicate dalla realtà sociale: spesso infatti la storia è narrata dal punto di vista di un animale, che sperimenta il mondo naturale e guarda dalla sua prospettiva l'agire dell’uomo.

 

L'ultimo bagliore del tramonto si spegneva sulle deserte solitudini gelate e, contro l'indistinto colore del cielo, più viva spiccava la massa scura degli abeti che premevano e incalzavano il corso gelato del fiume. Il vento che sino allora aveva impazzato, strappando dagli alberi la veste gelata che li aveva ricoperti, ora aveva tregua. Nessun rumore, nessuna voce d'uomo rompeva quel silenzio, e la natura, sempre uguale da che è nato il mondo, dominava incontrastata.

(Incipit di Zanna Bianca)