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Giornata mondiale della poesia

Giornata mondiale della poesia

21 marzo

Il 21 marzo, tradizionalmente considerato il primo giorno di primavera nell'emisfero boreale, si celebra la Giornata Mondiale della Poesia, un evento istituito dall’UNESCO nel 1999, con l’obiettivo di promuovere la lettura, la scrittura, la pubblicazione e l’insegnamento della poesia. 
 
Prima di primavera, ma poco,
si diffonde la sua acquosa luminescenza
e quel chiaro e quell’alone sui monti,
quel trepidare dell’aria, quel vibrare delle immagini
di là da quella garza
di indicibile festività, schermate
e accese da essa, quel fulgore
dell’effimero
esultante a un tratto di esserlo – vigilia,
vigilia incolmabile
di nessun avvenimento –
c’è
non so in quale ricordo,
ma c’è detta dall’erba
questa nota
di non so che perduto monocordio –
pensa lei raggiunta in tutte le cellule.
 
(da Per il battesimo dei nostri frammenti, Mario Luzi)
 

Alcuni classici da riscoprire

 
 
 

 

La poesia contemporanea e il ritorno alla performance

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di una poesia detta performativa. La forma orale e performativa non sono in fondo una novità nella storia della scrittura poetica, anzi. La concezione della lettura della poesia (o della letteratura in generale) come un’attività silenziosa o individuale non è infatti antica come si potrebbe pensare. Effettivamente la poesia nasce come arte orale, con gli aedi dell’antica Grecia, i poeti-cantori che trasmettevano i testi oralmente a memoria, con performace spesso estemporanee. È poi forse ancora più conosciuta la figura del poeta trovatore del Duecento, nelle corti feudali del sud della Francia, delle cui influenze è ereditaria la poesia italiana delle origini, dalla scuola siciliana agli stilnovisti.
La forma orale della poesia di oggi non è chiaramente un ritorno alle forme della poesia della tradizione, basti pensare a quanto l'informatica ne ha cambiato i metodi di diffusione. Tuttavia il ricordo di quanto diverse fossero in origine la concezione e la fruizione della scrittura poetica, può contribuire a rendere più elastiche le definizioni applicate spesso per abitudine al complesso e sempre mutabile concetto di Poesia.
 
A farsi sempre più strada negli ultimi anni sono diverse forme derivate dalla Spoken word, sbarcata in Italia alla fine degli anni Novanta. Questa tecnica (dall'inglese "parola parlata") è una forma artistica che nasce dalla strada, in cui la scrittura poetica è legata a doppio filo con la performance.
La nuova figura del poeta-performer, arrivando a confondere i confini tra poesia e performance teatrale, rende accessibile ad un pubblico più vasto la poesia, genere letterario altrimenti percepito come di nicchia e non molto frequentato nemmeno tra i grandi amanti della lettura.
 

Qualche pubblicazione contemporanea presente nel catalogo