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Il surrealismo e l'onirico

Il surrealismo e l'onirico

25 settembre giornata mondiale dei sogni

La giornata mondiale dei sogni è l'occasione per riflettere sul proprio futuro e sui propri desideri, è nata per spronare le persone ad agire per realizzare i propri obiettivi.
 
Ma il sogno inteso come fenomeno psichico che si verifica durante il sonno, può portarci anche indietro nel tempo, a circa un centinaio di anni fa, quando Sigmund Freud gli diede la dignità di fenomeno scientifico. Secondo il fondatore della psicoanalisi l’inconscio porta a conoscenza della parte consapevole della mente umana desideri e impulsi rimossi.
Visioni oniriche e desideri rimossi sono alcune delle tematiche centrali di una corrente artistica e letteraria d'avanguardia nata proprio nella prima metà del secolo scorso, quindi quale  occasione migliore della giornata mondiale dei sogni per parlare del movimento Surrealista?
 
Il Surrealismo è nato ufficialmente nell'ottobre del 1924 con la pubblicazione del Manifesto del Surrealismo di Andrè Breton.
 
 
Gli artisti "che hanno fatto atto di Surrealismo Assoluto", come disse Breton, sono:  Louis Aragon , Jacques Baron, Jacques-André Boiffard, André Breton , Jean Carrive, René Crevel , Joseph Delteil, Robert Desnos, Paul Éluard , Francis Gérard, Georges Limbour, Georges Malkine, Max Morise, Pierre Naville , Marcel Noll, Benjamin Péret , Gaëtan Picon , Philippe Soupault , Roger Vitrac , Joan Miró .
 
Tra i principali esponenti anche Salvador Dalí , René Magritte , Max Ernst .
 
René Magritte, Le Blanc-seing (La firma in bianco), Olio su tela, 81 x 65 cm, Washington, National Gallery of Art.
 
I temi principali del Surrealismo sono: la liberazione dell'individuo dalla logica razionale, le visioni oniriche, i desideri inconsci, la malattia mentale come rivelatrice di verità, il recupero dell'immaginazione infantile.
 
Il surrealismo si fonda sull’idea di un grado di realtà superiore connesso a certe forme di associazione finora trascurate, sull’onnipotenza del sogno, sul gioco disinteressato del pensiero. Tende a liquidare definitivamente tutti gli altri meccanismi psichici e a sostituirsi ad essi nella risoluzione dei principali problemi della vita.
André Breton, Manifeste du Surréalisme
Ecco alcune letture per immergervi nella narrativa surrealista:
 
 
Dal primo all’ultimo giorno ho considerato Nadja un genio libero, qualcosa come uno di quegli spiriti dell’aria che certe pratiche di magia consentono di legare momentaneamente a sé ma che è impensabile sottomettere.
 
 
Quest'opera autobiografica riassume i grandi temi del Surrealismo e narra dell’incontro fatale, in una strada di Parigi, tra l'autore e una donna bellissima e misteriosa, Léona Delcourt (1902-1941) detta Nadja.
 
 
 
Tra le forze naturali, ce n'è una, il cui potere, riconosciuto in ogni tempo, resta in ogni tempo misterioso, e in tutto connesso all'uomo: è la notte. [...] La notte delle nostre città non assomiglia più al clamore di cani delle tenebre latine, né al pipistrello del medio evo, né a quell'immagine di dolori che è la notte del Rinascimento. È un mostro immenso di latta, trafitto mille volte dal coltello. Il sangue della notte moderna è una luce cantante.
 
Una passeggiata nel labirinto urbano di Parigi, dove le immagini prevalgono sugli avvenimenti. Aragon ci guida tra i caffè e le botteghe con il suo sguardo onirico e trasfigurante.
 
 
Accadeva a volte che il muro in fondo alla camera si aprisse, come il sipario d’un teatro, e dietro vi apparissero spettacoli ora spaventosi, ora sublimi o incantevoli.

Il romanzo-mondo di Giorgio de Chirico, espressione letteraria del suo immaginario visivo e artistico. "Ebdòmero non è un personaggio, ed Ebdòmero non è un romanzo; il primo è un nome consapevole, il secondo un itinerario, un deposito di immagini, un catalogo di simboli, un collage di sogni, paesaggi, interni di abitazione, appunti di disegni, accesi, tutti, da una fosforescenza che sa di memoria, di visione, di mistificazione. La favola di Ebdòmero si estende come un labirinto proliferante, un edificio capace di riprodursi, di progettare nuove ali, quartieri, aditi ed esiti; dunque sarebbe vano cercare un inizio e una conclusione, culmini privilegiati, scoperte modali: in un edificio, uno spazio, una città morta e compatta, un tempio accuratamente fastosamente sconsacrato, ogni punto è nodale, inaugura e sigilla." (Giorgio Manganelli)
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Buone letture