L'Eco che ritorna
"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni"
Il 19 febbraio 2026, ricorre il decennale della scomparsa di Umberto Eco, autore che leggeva il mondo giocando con i segni e codici che lo compongono.
Si tratta di un anniversario molto speciale perché rompe finalmente il "silenzio" richiesto dall'autore nel suo testamento, lasciando spazio a una celebrazione globale che vede i lettori di tutto il pianeta protagonisti di un dialogo mai interrotto.
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Nato ad Alessandria nel 1932, Umberto Eco è stato semiologo, filosofo, scrittore, traduttore e medievalista. L'Università di Bologna è stata il centro della sua carriera accademica, ma è con i suoi romanzi che ha inciso il suo nome nel cuore del pubblico, in particolare con la pubblicazione de Il nome della rosa, che nel 1980 diventa subito un caso letterario internazionale, segnando una data di svolta per la letteratura contemporanea.
Considerato il padre del Postmodernismo letterario italiana, Eco intreccia nella scrittura generi letterari differenti, coniugando fantasia e erudizione. I suoi romanzi, costellati di riferimenti letterari e storici, sono composti all’insegna dell’“opera aperta”: innescano il coinvolgimento attivo del lettore con le loro molteplici possibili interpretazioni. E infatti un elemento di spicco - tipicamente postmoderno - nella scrittura di Eco è il gioco. Giocare con le parole diventa spesso una chiave per intuire significati nascosti ed interpretare la realtà tutta: per Eco ogni prodotto culturale, compresi quelli della cultura di massa, sono segni che hanno molto da dire a chi si ferma ad analizzarli.
Ecco alcune opere di Umberto Eco, presenti nel catalogo delle biblioteche del Polo Regionale
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La Diretta Mondiale: "Eco Eco Eco – A World-Wide Talk"
Per celebrare il decennale, la Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni promuovono un evento senza precedenti: una maratona web mondiale di 24 ore, che dalle 12:00 del 18 febbraio (ora italiana), sta facendo il giro dei fusi orari. La maratona è partita simbolicamente dalle Fiji, sull’Isola di Taveuni, dove Umberto Eco ha scritto il celebre romanzo L’isola del giorno prima e dove la linea del meridiano permette di spostarsi tra ieri e oggi. Accademici, scrittori e lettori da ogni continente contribuiranno con video, letture e riflessioni, per ricordare il Professore.
Per informazioni sulla diretta, consultare il sito della Fondazione Umberto Eco.

