sebina,sebina you, sebinayou, opac, catalogo, servizi, biblioteca, utente, BinP, Polo regionale del Veneto, Treviso, Belluno, Venezia

Oscar Wilde

Oscar Wilde

Oscar Wilde nasce a Dublino il 16 ottobre 1854.
È stato scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista, saggista, e critico letterario, uno dei massimi esponenti del decadentismo e dell'estetismo britannico.
 
Oscar Wilde viaggiò molto, tenne conferenze in Italia, in Grecia e negli Stati Uniti, parlando di arte ed elaborando la propria concezione di Estetismo.
Questo fenomeno, che trae origine dall'idea decadentista dell'arte come culto religioso, vuol essere un modello comportamentale, oltre che artistico. L'esteta deve tendere a fare della sua stessa vita un'opera d'arte: principio regolatore della sua vita non sono i valori morali, il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, ma solo il bello. L 'arte ha come solo scopo la bellezza e la bellezza è fine a sé stessa.
 
 
La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana.
Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra,
ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.
 

Uno dei principi fondamentali dell’estetismo decadente di Wilde è il valore supremo attribuito alla bellezza, intesa come "manifestazione del genio", superiore ad esso perché "non può essere contestata". Famosa la sua frase alla dogana americana: "I have nothing to declare but my genius" (Non ho niente da dichiarare tranne il mio genio).
Per Oscar Wilde il culto della bellezza rivoluzione il modo di concepire il rapporto tra arte e vita: non dev'essere l'arte ad imitare la vita, ma viceversa.
 
Nel rigido contesto dell'età vittoriana, Oscar Wilde incarna questi ideali estetici nel Dandy: una figura volutamente estranea alla società del suo tempo, offre il proprio stile di vita come modello alternativo a quello dominante. È il personaggio ideale per pronunciare le sferzanti battute di spirito che caratterizzano la scrittura, solo apparentemente semplice e spontanea dell'autore.
 
 
La caratteristica impertinenza e l'ampio uso di aforismi e paradossi sarcastici sono al cuore della commedia "L'importanza di chiamarsi Ernesto".
 
Immagine in cui si riporta una citazione da L'importanza di essere onesto: Jack: L'intelligenza, non la posso più soffrire. Al giorno d'oggi sono tutti intelligenti. Non si può andare da nessuna parte senza incontrare gente intelligente. È veramente una calamità nazionale. Darei non so che cosa perché ci fosse ancora un po' di gente stupida. Algernon: Oh, ce n'è. Jack: Mi piacerebbe molto conoscerne qualcuno. Chissà di che cosa parlano? Algernon: Gli stupidi? Oh, delle persone intelligenti, naturalmente.Jack: Che stupidi!
 
 
 
 

Scopri Oscar Wilde nel catalogo delle biblioteche del Polo Regionale

 

... e alcuni film tratti dalle sue opere