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Palladio e il benessere nella casa ben costruita
68° corso sull'architettura palladiana: Vicenza + Veneto, 27 agosto-2 settembre 2026
Come si viveva in una villa o in un palazzo palladiano? Come avveniva la gestione del caldo e del freddo, e come funzionavano i servizi igienici o le cucine? Fino a che punto la scelta dei materiali dipendeva dalle necessità del loro reperimento e riciclo, e quanto materiali e tecniche costruttive erano funzionali al benessere in termini di isolamento o raffrescamento?
Per trovare risposta a queste domande, una prima fonte sono i Quattro Libri dove, purtroppo con parsimonia, Palladio parla di impianti e di orientamento degli edifici. Anche gli inventari danno spesso spunti interessanti, descrivendo arredi e oggetti contenuti nelle abitazioni. Poi naturalmente ci sono gli edifici reali, o i loro disegni di progetto originali, in cui è possibile rintracciare i condotti per la distribuzione dell’acqua, come ad esempio a Maser, o i “cessi”, come lungo le scale di villa Foscari, o ancora le griglie di raffrescamento sui pavimenti della Rotonda e di palazzo Barbarano, così come i lavamani e i camini presenti in tutti gli edifici.
Durante le visite agli edifici palladiani, il corso di quest’anno cercherà di mettere in luce questi aspetti in veri e propri seminari sul campo tenuti dagli specialisti. Il corso del 2026 mantiene quindi il tradizionale programma di visite alle opere principali di Palladio a Vicenza, a Venezia e nel Veneto, preceduto da una mattina di lezioni in aula. Articolato su sette giornate, è aperto a storici dell’architettura e dell’arte, architetti, ingegneri, e a tutte le persone interessate a conoscere a fondo l’opera di Palladio.
Norme di partecipazione e ulteriori informazioni sulla pagina del Palladio Museum.

