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Premio Nobel per la Letteratura

Premio Nobel per la Letteratura

Anne Carson

Giovedì 8 ottobre 2026: è arrivato uno degli annunci più attesi per il mondo letterario, il Premio Nobel per la Letteratura è stato assegnato ad Anne Carson, "per la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea".

Nata a Toronto nel 1950, Anne Carson è poeta, saggista, classicista e traduttrice dal greco antico e la sua produzione spazia dal saggio alla lirica, le categorie letterarie lontanissime e forse le più difficili da incasellare con definizioni stabili.

 

Il Premio Nobel per la Letteratura, che consacra a eterna gloria un autore o autrice, facendo spesso emergere nelle classifiche globali opere non conosciute ai più, è uno dei cinque premi istituiti dal testamento di Alfred Nobel ed è stato assegnato per la prima volta nel 1901. Da allora, si accende il dibattito nei giorni precedenti all'assegnazione del Premio, annunciata dalla Swedish Academy a Stoccolma. 

Le nomine infatti non sono pubbliche e rimangono segrete per i successivi 50 anni, spingendo a rinnovare di volta in volta una lista di possibili candidati, tra nomi che hanno popolato la stampa internazionale, ma non necessariamente presenti in grandi numeri sui nostri scaffali. La ricorrenza diventa quindi ogni anno un ottimo stimolo per scoprire autori e autrici che per i più svariati motivi potrebbero essere rimasti fuori dai nostri radar.

Per questa edizione del Premio, i pronostici puntavano effettivamente su Anne Carson e Can Xue (autrice cinese che come Carson compariva da anni nella lista dei possibili vincitori), affiancate da altri nomi comparsi già da tempo come Haruki Murakami e Margaret Atwood e molti altri come Cristina Rivera Garza, scrittice e storica messicana, sperimentatori del romanzo come Gerald Murnane, Thomas Pynchon e Don DeLillo, Amitav Ghosh, che intreccia al romanzo storico i temi del colonialismo e della crisi climatica, e ancora Michel Houellebecq, Lidia Jorge, Mircea Cărtărescu, Ludmila Ulitskaya... fino ad arrivare all'italiano Claudio Magris.

 

 

 

Alcune pubblicazioni di Anne Carson presenti nelle biblioteche del Polo

Autobriografia del Rosso

  Autobiografia del Rosso

Un'avventura d'amore: un romanzo in cui i frammenti di un antico poeta greco, Stesicoro, diventano la traccia per raccontare la moderna storia d'amore che lega un problematico ragazzo di quattordici anni, Gerione, a Eracle, bello e sfrontato, di poco più grande di lui, ma che già maneggia le affilate armi della seduzione.

Antropologia dell'acqua

 

  Antropologia dell'acqua : riflessioni sulla natura liquida del linguaggio

Un'opera felicemente inclassificabile, composa di saggi, diari, appunti di viaggio, racconti, che sono in primo luogo una riflessione sulla natura liquida del linguaggio, sul suo stagnare, scorrere, dissolversi. Un libro filosofico e poetico, tessuto, ma non appesantito, di citazioni, fitto di microracconti, a volte conclusi altre volte no, come accade nella vita.

Economia del perduto

 

  Economia dell'imperduto

Con la sua lingua preziosa e misurata, Carson traccia un parallelismo tra le biografie di due poeti europei, il greco Simonide di Ceo e il romeno di origine ebraica Paul Celan, rilfettendo sul concetto di «economia poetica» e intrecciando le vite di due uomini, testimoni della propria epoca e cultori di un'arte senza tempo.

 

Era una nuvola

  Era una nuvola : una versione dell'Elena di Euripide

E se Elena non fosse mai andata a Troia? La versione alternativa del mito greco, riproposta anche da Euripide, ha liberamente ispirato questa opera teatrale in versi liberi, è una riflessione antimilitaristica sulla guerra, un atto d’accusa sulla condizione della donna, una meditazione sul rapporto tra verità e menzogna, sul tema del conflitto, pubblico e privato, declinato in chiave bellica e sentimentale.

Eros il dolceamaro

  Eros il dolceamaro

Un'originale meditazione sul tema del desiderio, in trentaquattro capitoli, in cui l'autrice instaura un dialogo con alcuni dei maggiori autori della letteratura classica, a partire da Saffo, proseguendo con i tragici greci e Catullo, per poi passare al romanzo ellenistico e infine a Platone, in un confronto costante con le migliori penne della modernità, da Dante a Virginia Woolf, da Nietzsche a Italo Calvino, passando per Kafka.

Degenerazione

  Decreazione

Da dove arriva il vento che sposta i capelli di Monica Vitti nella scena iniziale di uno dei suoi più celebri film? Strano. L'attrice si trova all'interno di una stanza e il filosofo Kant non riesce proprio a trovare una risposta al quesito, in uno dei dialoghi impossibili di questo libro dalla libertà creativa che mira alla sorpresa. Longino e Woolf, Beckett e Antonioni, senza dimenticare Omero e Saffo, che Carson ha tradotto: tutte queste figure e che trovano spazio nelle sue pagine.

Vetro, ironia e Dio

  Vetro, ironia e Dio

Vetro, Ironia e Dio inizia con uno dei testi più amati della poetessa e studiosa canadese Anne Carson, Il saggio di vetro, un saggio lirico e contiene un’originale serie di poesie su Dio; una magistrale riscrittura del poeta dell’Antico Testamento, Isaia; una serie di bozzetti poetici che ritraggono Ettore, Saffo, Antonin Artaud e Socrate; un saggio sul suono nel mondo antico in una prospettiva di genere; e, infine, un reportage di viaggio che racconta il soggiorno di Anna Xenia a Roma.

Il genere suono

  Il genere del suono

Dai miti dell'antichità greca a Margaret Thatcher, passando per le amicizie di Gertrude Stein e le teorie di Freud, il saggio di Anne Carson esplora il modo in cui gli stereotipi di genere influenzano da sempre la percezione del suono nella cultura occidentale. Carson ci invita ad ascoltare di nuovo e, così facendo, a reinventare le nostre concezioni di ordine, virtù e soggettività.

 

 

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