Scrivere il corpo
I cinquant'anni di Mieko Kawakami
Il 29 agosto compiva 50 anni Mieko Kawakami, una delle voci più originali e tradotte della narrativa giapponese contemporanea. Dopo aver debuttato come poeta nel 2006, raggiunge il successo internazionale del 2007 con il romanzo Seni e uova (per il quale ha ricevuto il prestigioso Premio Akutagawa), sconvolgendo il panorama prevalentemente maschile della narrativa giapponese. La scrittura di Kawakami, vivace e disinvolta, dà voce a protagoniste complesse, le cui esperienze individuali interrogano la società contemporanea e la condizione femminile, senza mai dare risposte semplici, ma ridando spazio ad una complessità spesso messa a tacere da stereotipi o moralismi.
Nei suoi romanzi, Mieko Kawakami mette al centro della narrazione il corpo femminile: punto di partenza e campo di battaglia per parlare della ricerca di identità, ma anche della complessità del confronto con altri corpi, con la famiglia, con la società; e soprattutto affrontare i propri desideri, sempre insidiati dal dubbio se siano genuini o convenzioni sociali interiorizzate.

"Seni e uova" è la storia di tre donne che affrontano costumi oppressivi e incertezze, sulla strada da intraprendere per scegliere liberamente il proprio futuro e realizzare il proprio benessere interiore. Una donna che desidera modificare il proprio aspetto, una figlia alle prese con i primi cambiamenti del proprio corpo e una scrittrice che desidera diventare madre.

Con "Gli amanti della notte", Kawakami scava nella complessità dei rapporti umani, raccontando la storia di una donna che non ne ha nessuno. È un libro sul mondo del lavoro, sulle sue vicissitudini e le sue gioie, e sui modi in cui il passato insiste nel dare forma al futuro.

Nella cornice della vita notturna di Tokyo negli anni Novanta e delle realtà criminali che coinvolgono gli strati sociali più poveri della società giapponese, quattro amiche combattono per la propria libertà, indipendenza e sopravvivenza. Un romanzo elettrizzante che tratteggia vividi ritratti femminili ed esplora, da varie prospettive, il rapporto tra fatti e memoria, tra vittima e carnefice, tra individuo e società.

L'esperienza di un adolescente bersagliato dai compagni di classe e della sua amicizia con una coetanea a sua volta vittima di scherni: un romanzo in cui il tema della vulnerabilità dei corpi e dell'esperienza di chi si trova ai margini si intreccia con quello della violenza e della solitudine

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