Tanti mostruosi auguri a Mary Shelley!
Nata a Londra il 30 agosto del 1797, Mary Shelley è figlia del filosofo William Godwin e di Mary Wollstonecraft, filosofa considerata la fondatrice del femminismo liberale, autrice di A Vindication of the Rights of Woman (1792).
A 18 anni, due anni dopo essere fuggita con il poeta britannico Percy Shelley, scrisse quello che viene considerato il primo romanzo gotico di fantascienza, Frankenstein o il moderno Prometeo, pubblicato il 1 gennaio 1818.
Celebri protagonisti di questo romanzo sono il dottor Victor Frankenstein e la sua creatura, spesso ricordata erroneamente con il nome del suo artefice.
Frankenstein è considerato un classico della letteratura proprio perché, come un mito moderno, sonda un aspetto essenziale dell’esperienza umana, affondando le sue radici nelle paure più profonde. Sempre attuale, la figura del mostro era espressione della paura per lo sviluppo tecnologico, già al tempo molto diffusa. Ma è allo stesso tempo l'esempio del diverso, che in quanto tale provoca terrore.
Frankenstein è considerato un classico della letteratura proprio perché, come un mito moderno, sonda un aspetto essenziale dell’esperienza umana, affondando le sue radici nelle paure più profonde. Sempre attuale, la figura del mostro era espressione della paura per lo sviluppo tecnologico, già al tempo molto diffusa. Ma è allo stesso tempo l'esempio del diverso, che in quanto tale provoca terrore.
"Prima o poi il modo migliore per ingannare la morte sarà creare la vita."
Dalla pubblicazione del libro, il nome di Frankenstein è entrato nell'immaginario collettivo in ambito letterario, cinematografico e televisivo. Sono innumerevoli gli adattamenti cinematografici del racconto, le parodie e le comparse del personaggio del mostro in altre opere letterarie e in serie televisive.
I più piccoli alla scoperta del Mostro
La letteratura gotica
Il termine letteratura gotica si è diffuso dalla metà del XVIII secolo ed è entrato nell'uso comune a partire dai paesi anglosassoni. Generalmente si riferisce a storie ambientate in una fantasiosa ricostruzione del Medioevo, in cui l'atmosfera cupa e tenebrosa trova la perfetta ambientazione in castelli diroccati, sotterranei e altri ambienti tetri.
La grande stagione del gotico "classico" è tradizionalmente compresa nei settant'anni tra 1764 e 1831, con l'edizione rispettivamente de Il castello di Otranto di Horace Walpole e l’ultima edizione del Frankenstein di Mary Shelley.
Una parentesi di pochi anni, in cui però il mondo occidentale cambia volto: si va dalla prima rivoluzione industriale, agli anni del Terrore giacobino in Francia e delle guerre napoleoniche. Gli eccessi dell’immaginazione gotica descrivono ed amplificano le ansie di un’epoca di profondi cambiamenti. Respingono tutte le regole del buon gusto, scoprendo il fascino nascosto nella combinazione di meraviglia e orrore.
Una parentesi di pochi anni, in cui però il mondo occidentale cambia volto: si va dalla prima rivoluzione industriale, agli anni del Terrore giacobino in Francia e delle guerre napoleoniche. Gli eccessi dell’immaginazione gotica descrivono ed amplificano le ansie di un’epoca di profondi cambiamenti. Respingono tutte le regole del buon gusto, scoprendo il fascino nascosto nella combinazione di meraviglia e orrore.

