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settembre

Treviso, Biblioteca Zanzotto | Incontro con il mondo di Luigi Meneghello, con Fatima Bechini

Treviso, Biblioteca Zanzotto | Incontro con il mondo di Luigi Meneghello, con Fatima Bechini

24 settembre 2022 ore 16.00

Biblioteca Zanzotto Andrea Zanzotto - Via Giacomelli, 10

In collaborazione con l'associazione SeLALUNA, in occasione del centenario della nascita di Luigi Meneghello, avrà luogo l'appuntamento "Incontro con il mondo di Luigi Meneghello", con Fatima Bechini. Sono rispettate le misure anti-covid vigenti. È gradita la prenotazione al 0422 410840 (Biblioteca "A.Zanzotto").

Luigi Meneghello nasce a Malo (Vicenza) il 16 febbraio 1922 e muore a Thiene il 26 giugno 2007. Accanto ad Andrea Zanzotto e a Mario Rigoni Stern è uno dei maggiori scrittori veneti del secondo Novecento italiano. La sua formazione avviene durante il fascismo; frequenta il liceo a Vicenza e si iscrive alla facoltà di lettere all’Università di Padova percorrendo una brillante carriera scolastica; in seguito, grazie all’incontro con Antonio Giuriolo, un professore antifascista, si avvicina agli ambienti contrari al regime e, dopo il 1943, si impegna nella Resistenza. Si laurea a Padova dopo la liberazione nel dicembre del 1945. Grazie ad una borsa di studio parte per l’Inghilterra, dove diventa professore all’università di Reading, fondando il dipartimento di studi italiani. Nel 1948, si sposa con Katia Bleier, che lo sostiene attivamente per tutta la vita nella sua carriera di studioso e di scrittore. Nel 1963 inizia la sua attività letteraria con uno dei suoi capolavori, Libera nos a Malo, a cui seguiranno numerose opere sia narrative che di critica. Scrittore con molteplici interessi, cosmopolita, rievoca con ironia affettuosa e con uno stile sofisticato e antiretorico un “piccolo mondo antico”: la sua infanzia e adolescenza in un paese veneto immerso nel mondo del dialetto durante il fascismo, le sue esperienze partigiane, gli anni del dopoguerra, la vita in Inghilterra. Le sue opere non sono solo romanzi ma anche analisi delle trasformazioni che cambiano i luoghi e le comunità, e poi una miniera di riflessioni sui rapporti tra lingua italiana e dialetto. E opera poetica: una parola in dialetto evoca con improvviso slancio lirico e con nostalgia tutto un mondo perduto.

Recensioni in:
http://www.leparoletranoileggere.it/
https://www.anobii.com/it/fatima48/profile/books

Fatima Bechini è nata a Oderzo nel 1948 e vive a Treviso. Dopo gli studi al Liceo Classico “A.Canova” si è laureata all’Università di Padova in Lettere moderne ed ha insegnato nella Scuola Media. Appassionata di storia dell’arte, in cui ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento, ha tenuto conferenze su artisti moderni e contemporanei presso Alliance Française e lezioni presso il Liceo Artistico di Treviso. Si è dedicata all’attività artistica frequentando corsi di pittura, di grafica e di ceramica, partecipando inoltre a mostre personali e collettive. Socia di SeLALUNA, ha lavorato come volontaria nel Laboratorio di Legatoria. I testi delle conferenze di storia dell’arte si possono leggere nel suo sito: http://www.leparoletranoileggere.it/