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I commenti più recenti

  • 3: Legami di sangue

    Nix, Garth

    • 12/04/2024
      Alessandro Cesa Voto:5 stelle
      Mi è piaciuto molto leggerlo perché parlava di spiriti animali e della fiducia con loro proprietario. La storia che raccontava il libro mi trasportava nel mondo fantastico che stavo leggendo.
  • O bella ciao : racconti di ragazze e ragazzi nella Resistenza

    Vaccarino, Lucia

    • 10/04/2024
      Leonardo Grigoletto Molto interessante
      Ho trovato molto interessante questo libro perchè ti spiega la storia della guerra, dei lavori e incarichi che avevano i giovani ragazzi e partigiani.
  • [2]: La casa sull'albero di 26 piani

    Griffiths, Andy <1961- >

    • 10/04/2024
      Divertente
      Questo libro mi è piaciuto tanto perché è divertente e mi ha catapultato in una casa dove io vorrei vivere anche se qualche volta ci sono dei disguidi. Alla fine, i protagonisti riescono tutti ad arrivare alla stessa soluzione.
  • La straordinaria invenzione di Hugo Cabret : un romanzo per parole e immagini

    Selznick, Brian

    • 10/04/2024 Christian Benincà bello
      é stato molto bello leggerlo lo consiglieri a persone con difficoltà a leggere
    • 21/12/2023
      Nicola Franzogna Un Grande Libro
      Un bellissimo libro che riesce a bilanciare il numero di pagine con molte immagini che aiutano la comprensione del libro. Una storia strappalacrime di grande livello, non c'è nient' altro da dire se non: un grandissimo libro!!!
  • Confessioni di un oppiomane ; Suspiria de Profundis ; La diligenza inglese

    De Quincey, Thomas

    • 09/04/2024
      Adriana Tonon Arte e Alcaloidi
      Se De Quincey ha indicato una certa via a Baudelaire, Cocteau, Borges e Bioy Casares - ma ci ficco dentro pure Dario Argento al quale 'Suspiria de Profundis' ha fatto suonare un campanello (da morto) -, non vedo perché non potessi, da questi saggetti sui generis, portarmi a casa qualcosa anch'io, compresa qualche letteraria pipatina d'oppio che, detto per inciso, tanto male a lui non deve aver fatto, visto che, a differenza dei poeti maledetti che ha ispirato, è campato fino a oltre settant'anni: si vede che, a differenza loro, non ha mischiato... Però un cocktail letterario sì l'ha composto, perché Confessioni di un oppiomane, Suspiria de Profundis e La diligenza inglese che compongono questo volumetto, sono un mix di stili e registri che, da incalzante, discorsivo, caldo e ritmato si eleva a lirico, solenne, melodrammatico e romanticamente tumultuoso. Questa è un'esperienza letteraria particolare: onirica, visionaria e, per ovvie ragioni piuttosto allucinata, la qual cosa non ritengo necessariamente un difetto. Questa lettura farà il paio con lo zibaldone poetico-autobiografico di Jean Cocteau, Oppio; ci sono filoni letterari che creano dipendenza.
  • Niente di vero

    Raimo, Veronica

    • 07/04/2024
      Niente di comico
      Di cosa parla questo libro? Non lo sa nemmeno Raimo. "Una mia amica mi ha chiesto di cosa parlasse il mio nuovo libro, questo libro. Non sapevo cosa dire, ogni frase contraddiceva quella di prima, ogni sintesi mi pareva inefficace." Un'accozzaglia di frasi, eventi, fatti e misfatti di una famiglia stravagante. Unica nota positiva è un libro breve, il tempo perso nel leggere questa agonia non è molto. Da un Premio Strega Giovani mi aspettavo tutt'altro.
  • L'acqua del lago non è mai dolce

    Caminito, Giulia

    • 06/04/2024
      Premio Campiello 2021
      Scrittura coinvolgente, un meritatissimo Premio Campiello. Libro amaro, doloroso, crudele, da leggere tutto d'un fiato. Consigliato.
  • Spatriati

    Desiati, Mario

    • 06/04/2024
      Premio Strega 2022
      Libro insignificante. Inizio promettente, poi ridondante, infarcito di volgarità, pesante ed eccessivo. L'ho terminato solo perché difficilmente lascio libri a metà. Lettura evitabile. Mi aspettavo molto di più da un Premio Strega. Delusione.
  • L'oscura morte di Andrea Palladio

    Strukul, Matteo

    • 05/04/2024
      Cristina Dario Un romanzo storico
      L’autore ci coinvolge nei pensieri e nei sentimenti di Palladio, nelle dinamiche familiari, nei lutti, nelle sue amicizie anche con altri artisti, nei successi del suo lavoro e nelle sue difficoltà, tutto in un contesto ove sono presenti omicidi, peste e inquisizione con lo scopo di dare rilievo all’umanità del protagonista. Una narrazione con tempi più lenti e con richiami lessicali al 1500, rimanendo comprensibile a tutti. I personaggi sono ben delineati, così come le vicende proposte, evidenziando l’accurato lavoro di ricerca e di studio da parte dello scrittore. Non ci sono gialli da risolvere, si sa chi è il colpevole, resta il mistero del come; mentre permane l’eredità artistica di Palladio, a beneficio di tutti. Da lettrice navigata di thriller e noir mi sono mancati i sapori intensi di questo genere letterario, ho ritrovato la biografia romanzata di un grande architetto.
  • Baudolino

    Eco, Umberto

    • 05/04/2024
      Adriana Tonon Polioclasta per virtù di malocchio
      "Io porto sventura alle città. [...] Per tutta la mia vita, non appena mi avvicinavo a una città, essa veniva distrutta". Già, è proprio un bel problema per Baudolino, soprattutto perché sembrava avesse lo strano potere - con fantasia e immaginazione - di anticiparle, quelle distruzioni. Arcane preveggenze e misteriose magie, o era solo uno che portava sfiga? Arrivata o, per meglio dire, ritornata ad Eco inseguendo il Prete Giovanni o Gianni che dir si voglia (leggendario re-sacerdote menzionato ne "Il milione" di Marco Polo) il cui nome, in quel contesto, mi aveva fatto anche un po' ridere, mi trovo a ribadire che Eco è, per me, fra i più grandi affabulatori la cui creatività e abilità narrativa mi incanta sempre. Questo vale praticamente per qualunque storia lui racconti; un po' come Baricco. E allora via; un altro viaggio esotico medioevale, romanzato, storico, fantastico e giallo nelle giuste proporzioni dal finale perfetto. Il racconto - in cui Eco raccoglie magnificamente l'eredità di Marco Polo ricalcandone analogie, ritmo e suggestioni nell'incedere avventuroso della narrazione -, è fluido, appassionante, accattivante, ironico e - quanto a viaggi e creature fantastiche -, degno del miglior Tolkien. Tutto ciò che c'è di immaginato - ed è parecchio - è reso talmente bene che ti pare di toccare con mano questo genio creativo quasi acquistasse una propria consistenza fisica. E questo è quello che accade quando l'erudizione è messa al servizio dell'inventiva e dell'ingegno.