Filosofi, mistici e scienziati hanno continuato nei secoli a esplorarlo e a discuterne. Ne scrisse per primo sant'Agostino, poi ci fu il celebre contraddittorio fra Leibniz e Locke, poi vennero le esperienze di Coleridge e Baudelaire con le droghe e i primi esperimenti di ipnosi. Finché arrivò Sigmund Freud, che lo consacrò come elemento essenziale di tutte le attività psichiche.
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Da allora l'inconscio ha sempre occupato un posto di primo piano negli studi sul funzionamento mentale. Ha ispirato la letteratura, il cinema, persino il musical.