"Fino al 1890 ho dato alle stampe un groppo volume dove, per ordine alfabetico, ricordavo quanti scrittori, italiani e stranieri, avevano parlato di Vicenza, sotto tutti gli aspetti: storico, letterario, artistico, scientifico, economico. Le opere di ogni scrittore erano in esso disposte cronologicamente. Il libro si intitolava: "Bibliografia della città e provincia di Vicenza".
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A quel primo volume avrebbe dovuto seguirne un secondo, nel quale avrei registrato, oltre le opere di recente pubblicazione e quelle sfuggite, le raccolte funebri, le racconte per nozze vicentine; per ingressi e partenze di Podestà, di Capitani, di Vescovi, di Parroci (...). Quando adunque venni nell determinazione di compiere il mio lavoro (...), abbandonai affatto il pensiero di un secondo volume, e mi risolsi a rifare l'opera intera. (...) Come nella vecchia bibliografia, anche in questa non ho seguito l'uso antico delle divisioni per materia (...). Ho preferito adunque l'ordine alfabetico degli scrittori, rimettendo lo studioso per le singole materie ad un copiosissimo indice, quasi direi ragionato, che faccia conoscere a prima vista tutto ciò che su ciascun argomento fu scritto in proposito."