Comunicare con i bambini non è per niente semplice. Anzi è piuttosto comune commettere degli errori: usare frasi ad effetto, minacciarli di improbabili punizioni, ricorrere a strani giri di parole per chiedere loro cose banalissime. Il risultato è che non si viene capiti, e, alla lunga, nemmeno presi sul serio.
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Gli autori indicano a genitori, insegnanti e terapeuti le regole di una comunicazione diretta e autentica, che si rivolga al bambino come a un essere capace di ragionamenti logici e che proprio per questo gli risparmi rimproveri insensati come quello del titolo.