Il commissario Gregorio Linguini voleva bene a Mario. Come tutti. Mario era giovane, bello, e correva in bicicletta più forte di tutti. Era un campione. Era l'orgoglio del paese, lì in quel tranquillo angolo d'Abruzzo. Per questo la sua morte lo scuote particolarmente.
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Quando, nel giro di poche ore, si trova con ben due rei confessi che si autoaccusano dell'omicidio, capisce che anche l'indagine sarà complicata e dolorosa. Chi ha ucciso Mario? È stato un incidente? O è stato qualcuno geloso di un ragazzo che piaceva troppo alle donne? Oppure ancora si tratta di un delitto politico, perché forse qualcuno voleva dare una "lezione" a un ragazzo che parlava troppo, e a cui il Partito non piaceva affatto?