In un’Europa che affronta nuove sfide economiche, ambientali e sociali, è necessario un cambio radicale di paradigma: superare la fiducia cieca nella crescita del Pil come via obbligata per ridurre la povertà ed affrontare le sfide del futuro del pianeta.
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Denunciando le contraddizioni di un modello che sacrifica giustizia sociale e sostenibilità ambientale sull’altare della competitività, il volume mette in discussione la narrazione dominante che lega benessere e sviluppo economico e propone la riscoperta dei valori fondativi di un’Europa sociale, e della necessità di un’autentica transizione verso un’economia giusta e realmente sostenibile, centrata sui bisogni reali e orientata alla riduzione delle disuguaglianze. A partire da una lettura della realtà radicata nella dottrina sociale della chiesa, il volume esplora le vie per una riflessione trasformativa dell’economia e invita a immaginare un’Europa capace di coniugare giustizia climatica, inclusione e diritti, in grado di sfidare il mito della crescita infinita.