Iosì aveva nove anni allora, ed era molto arrabbiato con tutti. Un anno di scuola seduto dietro il banco. Sì, seduto. Quando aveva delle gambe perfette, fatte per correre, e invece doveva inseguire le lettere dell'alfabeto sul libro di lettura. Lui ci provava anche a leggere, ma gli uscivano dalla bocca solo suoni sconnessi come un asino che raglia. Qualche compagno rideva e lui si arrabbiava.
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Con le parole forse non se la cavava, ma con le mani sì. Di solito finiva che le maestre lo mettevano in punizione e lui si arrabbiava ancora di più. Mai si sarebbe aspettato che, in una notte, la sua vita sarebbe cambiata. Per sempre!