La filosofia analitica tende a considerarsi impegnata solo in questioni eterne; un'impresa intellettuale sottratta al divenire storico che vuole affrontare i propri interrogativi da una prospettiva assoluta. Christoph Schuringa ci mostra, attraverso gli strumenti della critica dell'ideologia, che forse le cose non sono sempre state cosí.
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Le origini della filosofia analitica risiedono infatti in una serie di movimenti plasmati da specifiche forze sociali, ed è solo dopo gli anni del maccartismo che è stata svuotata del suo potenziale politico, per diventare uno dei mezzi culturali di cui si è servito il liberalismo per imporre la propria egemonia.