"Domani è il primo giorno. E io sento tutta l'emozione di un primo giorno, non già di scuola, ma di una nuova vita." È il settembre del 1937 quando il giovane maestro Guido Centofanti annota queste parole sul suo diario. Un lungo viaggio lo ha condotto a Morra Terzana, tra le montagne del Cilento, dove lo attende la classe elementare in cui assumerà il suo primo incarico.
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Lui stesso ha scelto di essere mandato in una "sede disagiata" perché animato dal desiderio di servire al meglio l'Italia fascista, secondo i precetti del Libro unico attraverso cui il duce intende plasmare il suo popolo fin dall'infanzia. Ma presto il maestro si trova a fare i conti con una realtà ben diversa. A Morra Terzana, infatti, l'eco dei discorsi del duce si spegne nella miseria antica che abita il paese, e nell'unica aula della scuola manca tutto: il ritratto di Mussolini, l'inchiostro per scrivere... e anche gli alunni, impegnati nei campi insieme ai genitori. Inizia così per il maestro un anno eccezionale, durante il quale dovrà andare a cercare i suoi allievi a uno a uno, trovare una lingua per parlare con loro e conquistarli. E così facendo scoprirà - proprio lui, che tutti chiamano gnor mae, signor maestro - di avere ancora tutto da imparare; quali sono i veri amici e quali i nemici, quanta umanità si nasconde dentro ciascuno dei suoi alunni, quanto turbamento può portare nel cuore l'incontro con una giovane donna selvatica e analfabeta ma piena di vita... Con una scrittura classica e insieme sorprendente Alessandro Di Nuzzo ci racconta la storia di un giovane che negli anni più bui del Novecento riesce a scorgere la luce della libertà e per essa si scopre disposto a sacrificare ogni cosa. E, complice una felicissima vena narrativa, scrive il romanzo di formazione di un'intera nazione, la nostra.