Londra, 1813. Dopo la pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen si reca in visita dal fratello Henry e dalla cognata Eliza.
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Tra ricevimenti mondani, convegni letterari e passeggiate nel parco, Miss Austen viene coinvolta suo malgrado nel pettegolezzo più chiacchierato del momento: un manoscritto anonimo, audace e pericolosamente brillante, circola nei ritrovi della buona società e somiglia in modo impressionante ai suoi romanzi. Complice il cronista mondano Lord Redgrave, maestro nell’arte di insinuare, le voci sull’identità del suo autore si moltiplicano di giorno in giorno. Al centro della tempesta si muove Octavia Langford, giovane protetta della scrittrice Helena Fairleigh, intelligente, innamorata, libera: non desidera soltanto amare, ma anche cambiare le regole del gioco. Il suo cuore ha scelto Thomas Wentham, scapolo ambito e indomabile, impossibile da avere sotto ogni punto di vista: rango, convenienza, buonsenso. Jane studia le mille sfumature dell’ambiente londinese, mentre il mistero del manoscritto si intreccia a una domanda ben più pericolosa: cosa accade quando una donna non si limita a essere l’eroina di una storia, ma decide di scriverla da sé? In una società che parla, sparla e giudica, i libri diventano un mezzo privilegiato per svelare i segreti del cuore e l’inafferrabile, rivoluzionaria forza della verità.