Cimiteri da vivere non è solo il nome di un progetto finanziato nel 2023 dal bando Creative Living Lab V edizione della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, i cui esiti sono resi pubblici con questa pubblicazione.
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È piuttosto un invito a un radicale cambio di sguardo, approccio e prospettiva su dei luoghi – ordinari nelle nostre città, grandi e piccole che siano – la cui funzione simbolica è spesso data per assodata, ma che in realtà possono ambire a giocare ruoli molteplici e innovativi all’interno della scena urbana contemporanea. L’ossimoro nel titolo del progetto e di questo libro richiama, con estrema forza, le contraddizioni e le tensioni che già Michel Foucault riconosceva come proprie dei cimiteri quali esempi emblematici di spazi eterotopici: luoghi integrati eppure separati dalle città, di incontro tra i vivi e i morti, di connessione tra diverse temporalità. Pensare che gli spazi cimiteriali possano ospitare altri usi oltre a quelli connessi alle attività di sepoltura, ricordo e commemorazione dei defunti si presenta dunque come una sfida interessante, in particolare in un paese come il nostro.