La memoria è un filo che attraversa il tempo Gemma De Angelis fa un lavoro invisibile come lei: traduce dialoghi di film e serie tv per conto di un collega che ci mette il nome. Vive sola a Roma, in un appartamento che si sgretola come le sue ambizioni, schiacciata tra scadenze, lavoretti sottopagati e le visite a Frascati dai genitori.
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Tutto cambia quando si imbatte in Misión, un romanzo spagnolo che racconta il ritrovamento in una fossa comune di dieci corpi fucilati durante la Guerra Civile. Quelle pagine crude e spoglie le aprono una finestra su un passato di violenza e dignità, di vite spezzate e memorie dimenticate. Gemma decide di tradurre quel libro, e questa scelta la porta a Toledo, dove incontra Pilar, l'archeologa che ha diretto gli scavi, e Raúl, un giornalista il cui dolore familiare si intreccia con quella storia sepolta. Tra fotografie sbiadite, bugie e racconti di famiglie che da decenni aspettano una risposta, Gemma scoprirà che la memoria non è solo un esercizio intellettuale, ma un ponte tra generazioni, un modo per dare voce a chi è stato dimenticato. E immergersi in quella vicenda lontana le offrirà anche una nuova prospettiva: quella di una rinascita possibile, basata sulla determinazione di chi non si arrende. Un romanzo sulla ricerca di un'identità, sul coraggio di affrontare il passato e sulla forza necessaria per costruire un futuro, anche quando tutto sembra incerto.