La resa dei tedeschi, scritta in lingua, recitante così: "Vittorio Veneto nelle mani delle forze di Liberazione nazionale italiane. Le attuali forze di occupazione in loco, compresi coloro che si trovano ricoverati e feriti nell'ospedale da campo, sono da considerarsi prigionieri.
[...]
Quanto sopra vale per tutta la zona, già liberata o in fase di liberazione, da parte delle forze della Resistenza. La decisione di accettare la resa o rifiutarla spetta, naturalmente, al comando delle unità operanti nella zona." Firma per presa visione del comandante "Barba" (Angelo Cancian).