Romanzo fortemente simbolico, è isieme una saga familiare, una parabola politica, una drammatica autoconfessione.
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Due fratelli, mitsu e Taka, fanno ritorno al loro villaggio d'origine nel sud-ovest del Giappone, e vivono in maniere diverse il senso di ditruzione e sradicamento che li ha investiti e la difficile ricomposizione di un universo psichico e sociale, mitico e storico, dal quale si scoprono ancora dipendenti. Il contrasto tra i due protagonisti è il motore di quewta perfetta macchina narrativa: Mitsu l'introverso, il pensatore disincantato e scettico, poco incline all'azione, condannato da un incidente ad avere un occhio aperto sulle tenebre; taka l'idealista, l'aggressivo e misterioso fratello minore che si dentifica con i personaggi scomodi e perdenti della famiglia.