Enrico De Grossi, ex alto ufficiale del Sifar, avvia nel 1968 una controindagine privata sull'assassinio di una donna Maria Martirano, strangolata 10 anni prima.
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Di quel delitto, noto come "delitto Fenaroli", erano stati accusati e condannati il marito dell'uccisa, Giovanni Fenaroli, e un giovane milanese, Raoul Ghiani, ritenuti il mandante e il killer di un omicidio organizzato per riscuotere il premio di un'assicurazione sulla vita. De Grossi si convince invece che c'è stata una losca storia di fondi neri maturata nell'Italia politico-affaristica di quegli anni e scrive un libro-dossier che però non divulga. Dopo 25 anni scrive a Padellaro che, approfondendo il caso, scopre che anche altri avevano seguito la stessa pista arrivando alle stesse conclusioni.