“Il Realismo Magico? È stato inventato da un Italiano.” Parola di Gabriel García Márquez, che racconta: “Un fiorentino che accompagnò Magellano nel suo primo viaggio attorno al mondo, durante il suo passaggio attraverso l’America Meridionale scrisse un rigoroso resoconto che sembra un’avventura dell’immaginazione.
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Raccontò di aver visto uccelli privi di zampe le cui femmine covavano le uova sulla schiena del maschio. Raccontò che il primo nativo incontrato in Patagonia fu messo davanti a uno specchio, e che quel gigante, impressionato, perse l’uso della ragione per la paura della propria immagine…” Il Premio Nobel colombiano si sbagliava sulla provenienza di Antonio Pigafetta, nato in verità a Vicenza, ma non sulla descrizione della sua “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”. Un’opera dalla scrittura visionaria, prodigiosa, in grado di incantare anche a distanza di cinquecento anni. Antonio Pigafetta (Vicenza 1480 ca.-1536 ca) viaggiatore italiano, partecipò alla spedizione di Magellano (1519-1522) e ne scrisse, nel 1524-1525, in un italiano impastato di vocaboli veneti e spagnoli, una relazione che forniva per la prima volta notizie su luoghi e popoli sconosciuti. Una delle più antiche stampe della relazione uscì, senza data, a Parigi, col titolo Premier voyage autour du monde pendant les années 1519-1521.